Il Ritorno del Fiore Eterno

Sono passati dieci anni esatti dal mio esordio. Era il 2007 quando con una piccola casa editrice (che poi è sparita come molte delle CE che ho frequentato negli anni) usciva il mio primo romanzo Fantasy, i Custodi della Luce.

Da quel romanzo è poi nata una trilogia che ha avuto vicende alterne, delle volte assurde, erano i tempi prima che Amazon diventasse il porto franco per i self publisher. Ho cambiato tre editori, sono passata al self, l’ho editata e rieditata decine di volte, ma non sono mai veramente riuscita a pubblicare la trilogia completa in modo “ufficiale”.

Per un periodo l’avevo messa da parte, un po’ mi vergognavo, un po’ per colpa di un certo ambiente negativo che si era creato attorno al fantasy, un po’ per le mie mille insicurezze, un po’ per le delusioni prese appunto dai vari editori. Poi sono successe altre cose, nella mia vita personale, nella mia vita virtuale, ho cambiato mille nomi e mille account, ho tagliato i ponti con alcune persone, mi sono teneuta stretta pochi amici, ecc. ecc.

Ora, proprio in concomitanza con questo decimo anniversario, ho deciso che questa storia deve tornare alla luce, uscire dal buio in cui se ne stava nascosta. Il tema della Luce e del Buio è proprio centrale in questo mondo immaginario che racchiude un po’ tutto quello che era ed è il mio mondo interiore. Pieno di belle speranze ma anche tante ombre.

Quindi lo ripropongo in un’edizione completa che comprende tutti e tre i volumi in un unico ebook, e finalmente posso chiudere il cerchio.

E lo dedico alla mia mamma, che è una guerriera, che ha appena vinto una delle sue più difficili battaglie. Lo sapevo che ce l’avresti fatta, figlia del pianeta Krypton.

Uso lo pseudonimo di Dominique questa volta, perché sembra che mi sia diventato comodo questo nuovo abito, e spero mi porti fortuna come ne sta portando alla mia Sposa Armena.

Ecco una breve descrizione della storia, anche se la storia vera è tutta da scoprire, pagina dopo pagina. E sono tante, più di 900, quindi armatevi di pazienza!

Il destino è già scritto o è una realtà mutevole?
C’è una sola persona in tutto il Mondo di Luce che conosce la risposta a questa domanda, che conosce ogni cosa passata e futura, ma è rinchiusa in una stanza sotterranea a cui solo il suo aguzzino ha accesso.
Questo significa che i predestinati, venuti da ogni angolo dell’Impero, sono soli e circondati da persone infide, che faranno di tutto per impadronirsi dei poteri che spettano loro di diritto.
Tra viaggi avventurosi, battaglie, specchi magici, prove da superare e demoni da combattere, tutti attendono una cosa soltanto: il ritorno dei Custodi della Luce.

Comprende i tre volumi:

– Custodi della Luce
– Custodi delle Tenebre
– Custodi dei Due Mondi

Disponibile su Amazon e Kindle Unlimited.

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Due parole sul testo: Menhir tra leggenda e fantasia

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Menhir du Champ Dolent” di © Guillaume Piolle / . Con licenza CC BY 3.0 tramite Wikimedia Commons.

Scrivere a volte è un po’ mentire.

Raccontiamo cose mai successe di un mondo che non esiste, o anche quando è il mondo reale, non lo è mai fino in fondo. La narrativa ci richiede di inventare, piegare le regole al servizio dell’emozione.

Scrivere Menhir è stato un po’ questo, raccontare un’innocente bugia su una storia che non c’è.

Tutto è iniziato quando mi sono imbattuta in un articolo che parlava del Menhir du Champ Dolent, che esiste davvero in un paesino chiamato Dol de Bretagne, nel nord della Francia. Mi ha molto colpito la leggenda, quella citata all’inizio del testo:

“Ogni volta che qualcuno muore, il Menhir sprofonda un po’, e quando si sarà infossato del tutto, verrà la fine del mondo.”

E da lì la mia mente ha iniziato a vagare ed è nata Bev, la guardiana immortale.

Ci sono vari elementi della tradizione celtica che ho utilizzato come base per la storia, la figura di Lugh è piuttosto famosa, così come la leggenda di Balor dall’occhio malvagio, dei Fomori e dei Tuatha Dé Danann. Le battaglie di Mag Tuired sono citate spesso nelle saghe irlandesi ed è abbastanza noto che i celti abbiano origini continentali, seppure non si sappia con certezza chi ha eretto i Menhir, i Dolmen e le altri grandi pietre risalenti al neolitico e attribuite alla cosiddetta “cultura megalitica”, ed è qui che la storia e la leggenda si mescolano con la fantasia, con le mie piccole bugie.

La storia della nascita di Lugh è stata un po’ modificata secondo le mie esigenze: per far emergere il tema dei fratelli in lotta, ho dovuto dare a Lugh un gemello, chiamato Dot, come il padre di Balor che in realtà nel mito non è mai esistito così come non è attestato da nessuna parte che Lugh abbia vissuto in Bretagna, seppure il suo culto sia molto diffuso sul continente, tra Francia, Spagna e Italia, di cui restano i segni nei nomi di alcuni luoghi (da Lione a Lugo).

Allo stesso modo non esistono due divinità di nome Heol e Loar, che sono due parole della lingua bretone che indicano Sole e Luna, anche se il rapporto tra il sole e la luna è affrontato in molti miti di diversi popoli.

La parte riguardante l’occhio invece si ispira appunto all’occhio “malvagio” di Balor che si disse fosse in grado di grande magia e distruzione e che quando il vecchio gigante cadde, sconfitto da Lugh, il suo occhio creò una voragine nel terreno, che poi si riempì d’acqua dando origine a un lago. Anche Lugh si chiudeva un occhio per esercitare la magia, eredità del nonno Fomoriano.

Allo stesso modo tutto il resto della storia, da Bev alla conclusione, non è altro che frutto dell’immaginazione, come vuole ogni storia fantasy, ma anche ogni storia di pura “fiction”.

Quindi non prendete per vere le mie parole, non è un manuale di storia, è solo una storia e nient’altro, che spero comunque vi possa intrattenere per qualche ora, quando sentirete il bisogno di evadere un po’ dalla realtà.

Menhir

Menhir

“Un’antica leggenda bretone dice che ogni volta che qualcuno muore, il Menhir sprofonda un po’, e quando si sarà infossato del tutto, verrà la fine del mondo.”

Jean è fuggito dall’Italia, in mano ha una vecchia cartolina che raffigura il Menhir du Champ Dolent.
Arrivato in Bretagna per rifarsi una vita, si ritroverà nel bel mezzo di uno scontro che dura dall’alba dei tempi.

Un circolo di druidesse che fa la guardia all’antica pietra e una misteriosa donna che porta il peso di un ingrato destino.

Una storia che nasce dalla culla della cultura megalitica, passando per la tradizione celtica, fino alla Francia dei giorni nostri.

Disponibile su Amazon.